LAVAGGIO CAMBIO AUTOMATICO

Il cambio automatico classico è soggetto a difetti causati spesso dal
lubrificante esausto e dalla morchia che si forma per via delle polveri
provenienti dal consumo delle parti metalliche e delle frizioni.

Questa morchia, scorrendo all’interno del cambio, può danneggiare
il gruppo valvole oppure il convertitore.
I sintomi sono abbastanza chiari: strappi e colpi durante i cambi marce
e slittamento delle frizioni con conseguenti cambiate a giri motori elevati.
Inoltre l’olio del cambio appesantito dalla morchia diventa acido
danneggiando le guarnizioni.

Quando sostituire l’olio del cambio?

Il lavaggio con cambio olio e – se previsto – filtro va fatto non oltre gli 80/90.000 chilometri.

Perché fare il lavaggio e non la semplice sostituzione dell’olio?

Svuotare il cambio solo dal tappo di scarico è un errore poiché
parte dell’olio e di morchia rimangono all’interno.
Su alcuni basta smontare la coppa per capire che all’interno
c’è poco più della metà d’olio previsto per l’intero cambio.
Quando si inserisce l’olio nuovo, quest’ultimo va a miscelarsi
con quello vecchio rimasto all’interno. In alcuni casi,
dopo questa operazione, il cambio sembra funzionare correttamente
ma dopo un po’ di chilometri riaffiorano gli stessi difetti,
spesso anche aggravati.

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Il lavaggio con il macchinario permette di tenere in pressione il cambio. Inserendo l’olio nuovo spingiamo fuori quello vecchio che viene recuperato e trattenuto all’interno di un serbatoio. Dalle ampolle posizionate sul macchinario si controlla l’olio in entrata e quello in uscita.

 

 

 

 

 

Grazie a queste capiamo quando il cambio è perfettamente pulito internamente.