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SANIFICAZIONE OZONO

Hai necessità di igienizzare la tua auto?

Vuoi metterti al riparo da muffe, acari, germi, batteri, cattivi odori e virus?

Non rischiare!

Da oggi puoi scegliere di SANIFICARE LA TUA AUTO con la tecnologia all’Ozono.

Il macchinario non utilizza la chimica, ma semplicemente le potenti proprietà igienizzanti dell’ozono, che è un gas composto da 3 atomi di ossigeno.

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L’ozono ha una molecola caratterizzata da un alto potenziale ossidativo nettamente superiore a quello del cloro. Molti studi hanno dimostrato che rispetto alle tecniche di sanificazione tradizionali, la disinfezione all’ozono risulta eliminare oltre il 99% di batteri presenti nell’aria e sulle superfici.  L’ozono è un sistema di sanificazione 100% naturale. È ecologico perché si trasforma in ossigeno puro dopo l’utilizzo, senza lasciare residui. L’ozono inoltre può prevenire il rischio contagio negli ambienti. Allo stato gassoso raggiunge e disinfetta l’aria e tutte le parti più difficili da raggiungere, anche i condotti di aerazione, dove il virus può propagarsi. Quando l’ozono entra in contatto con la materia organica, si innesca una reazione detta ossidazione che blocca la riproduzione del virus, eliminando la proliferazione e la propagazione.

L’OZONO RICONOSCIUTO DAL MINISTERO DELLA SANITÀ

Il Ministero della Salute(protocollo n° 24482 del 31/07/1996) ha riconosciuto il sistema di sanificazione con Ozono per la sterilizzazione di ambienti contaminati con una serie di validazioni scientifiche. Alcuni studi hanno evidenziato che tale processo, rispetto alle tecniche tradizionali, ha un’efficacia molte volte superiore. Oggi è fortemente auspicato il suo utilizzo nel contrasto al nuovo Covid-19

CAMBIO GOMME INVERNALI

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Una delle cose che preoccupano gli automobilisti in questi giorni di primavera in tempo di Coronavirus è quando effettuare il cambio gomme. Molti ci chiedono se per la sostituzione dei pneumatici invernali con gli estivi arriverà una proroga rispetto alla data del 15 aprile, giorno in cui scade l’obbligo di circolazione con le dotazioni ad hoc sulle strade che lo prevedono: per ora non è all’orizzonte alcuna proroga, ma è opportuno fare chiarezza sulle norme che disciplinano l’uso degli pneumatici invernali.

Non esiste alcun divieto di utilizzare gli pneumatici invernali anche in estate PURCHÉ IL CODICE DI VELOCITÀ riportato sul pneumatico NON SIA INFERIORE a quello indicato sul libretto di circolazione.

quindi alla domanda “POSSO CIRCOLARE CON LE GOMME INVERNALI ANCHE IN ESTATE?”

La risposta è “si” quando l’indice di carico e il codice di velocità dello pneumatico invernale sono uguali a quelli che troviamo sulla carta di circolazione del veicolo. Consigliamo però di cambiare ugualmente le gomme durante la stagione estiva perché, con il caldo, le invernali si usurano prima, riducono le prestazioni e aumentano i consumi.

La risposta è “no” quando il codice di velocità è inferiore rispetto a quello indicato nella carta di circolazione.

Quindi in tempi di Coronavirus consigliamo la sostituzione in quest’ultimo caso ma anche nel caso in cui dobbiate usare la vettura per esigenze lavorative.

Per evitare che tutti gli automobilisti cambino in contemporanea le gomme causando il congestionamento dei gommisti, il MIT consente un margine di tolleranza all’uso degli pneumatici invernali fino al 15 maggio, quindi con un mese di proroga rispetto alla legge e non oltre.

Quindi vi invitiamo a rimanere tranquilli…ancora manca un mese e in caso di ulteriore proroga del termine del 15 Maggio ne daremo notizia.

Coronavirus: Presa e riconsegna auto a domicilio

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Da oggi abbiamo attivato gratuitamente per voi il servizio di PRESA E RICONSEGNA A DOMICILIO della vostra auto nel raggio di 5 km dalla nostra sede.

Se la tua vettura ha bisogno di uno dei tanti servizi messi a disposizione dall’ Autofficina Cherubini, veniamo noi a ritirarla direttamente a casa tua.

COME RICHIEDERE IL RITIRO

Puoi contattarci

telefonicamente 0564 629631

inviare una mail info@autofficinacherubini.it

WhatsApp 334 9022981

Fisseremo un appuntamento ad un orario per te comodo. Un nostro addetto passerà a ritirare la macchina (ti chiediamo di farla trovare in buone condizioni igieniche).

LA RICONSEGNA

Dopo aver effettuato le manutenzioni di cui il veicolo ha necessità, fisseremo un nuovo appuntamento per la riconsegna in perfette condizioni, e garantendo le norme di igiene e protezione individuale richieste dal protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro.

#turestaacasa #iorestoinofficina

LAVAGGIO CAMBIO AUTOMATICO

Il cambio automatico classico è soggetto a difetti causati spesso dal
lubrificante esausto e dalla morchia che si forma per via delle polveri
provenienti dal consumo delle parti metalliche e delle frizioni.

Questa morchia, scorrendo all’interno del cambio, può danneggiare
il gruppo valvole oppure il convertitore.
I sintomi sono abbastanza chiari: strappi e colpi durante i cambi marce
e slittamento delle frizioni con conseguenti cambiate a giri motori elevati.
Inoltre l’olio del cambio appesantito dalla morchia diventa acido
danneggiando le guarnizioni.

Quando sostituire l’olio del cambio?

Il lavaggio con cambio olio e – se previsto – filtro va fatto non oltre gli 80/90.000 chilometri.

Perché fare il lavaggio e non la semplice sostituzione dell’olio?

Svuotare il cambio solo dal tappo di scarico è un errore poiché
parte dell’olio e di morchia rimangono all’interno.
Su alcuni basta smontare la coppa per capire che all’interno
c’è poco più della metà d’olio previsto per l’intero cambio.
Quando si inserisce l’olio nuovo, quest’ultimo va a miscelarsi
con quello vecchio rimasto all’interno. In alcuni casi,
dopo questa operazione, il cambio sembra funzionare correttamente
ma dopo un po’ di chilometri riaffiorano gli stessi difetti,
spesso anche aggravati.

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Il lavaggio con il macchinario permette di tenere in pressione il cambio. Inserendo l’olio nuovo spingiamo fuori quello vecchio che viene recuperato e trattenuto all’interno di un serbatoio. Dalle ampolle posizionate sul macchinario si controlla l’olio in entrata e quello in uscita.

 

 

 

 

 

Grazie a queste capiamo quando il cambio è perfettamente pulito internamente.

PRONTI?! SI PARTE…check-up estivo della tua auto

Sei pronto per la partenza? hai deciso di utilizzare la tua auto? Prima di partire per le vacanze estive però è fondamentale controllare che il proprio veicolo sia in condizioni ottimali, per questo oggi vi parliamo del check-up estivo e dei controlli da effettuare affinché possiate viaggiare in totale sicurezza.

 

MANUTENZIONE ESTIVA

Check-up estivo auto: quali controlli effettuare?

Una corretta manutenzione in vista delle ferie estive prevede che controlliate:

1. Gli pneumatici (inclusa la ruota di scorta). Controllatene l’usura, la condizione del battistrada e la pressione, tenendo presente che può variare quando l’auto è carica di bagagli.

2. La batteria. Verificate che sia carica e controllate anche che i morsetti non siano danneggiati. Per preservare la batteria in estate (e anche per non arrecare danni alla carrozzeria) è sempre consigliato posteggiare l’auto all’ombra!

3. I freni. Fate un controllo in particolare su pastiglie, dischi e freno di stazionamento.

4. Il climatizzatore. In vista del grande caldo è fondamentale ricordarsi di ricaricare il climatizzatore dell’auto: un abitacolo fresco è utile anche per mantenere una buona concentrazione alla guida!

5. Le luci. Controllate soprattutto i fari, le luci posteriori, quelle diurne e le frecce.

6. Il livello del liquido refrigerante.

7. Il livello dell’olio motore. Se necessario, provvedete ad un rabbocco.

8. Il livello di liquido dei tergicristalli. Il parabrezza, soprattutto al mare, si sporca di frequente con la sabbia e la salsedine.

9. Le spazzole del tergicristallo. Una perfetta visibilità è fondamentale, per questo accertatevi che le spazzole funzionino correttamente, se così non fosse è opportuno sostituirle.

10. Gli airbag

Gli altri consigli utili

Ricordate inoltre di parcheggiare l’auto sempre all’ombra in quanto il caldo eccessivo può far surriscaldare il motore e il sole può intaccare la carrozzeria. Prima di partire controllate anche di avere le dotazioni di sicurezza necessarie (triangolo d’emergenza e giubbino catarifrangente). Fate attenzione anche alla disposizione dei carichi dentro e fuori dall’auto, in quanto potrebbero incidere sulla tenuta di strada e sulla visibilità. Infine ricordate sempre di viaggiare solo ed esclusivamente se siete in uno stato psicofisico ottimale, per questo se dovete affrontare un lungo viaggio, le soste sono indispensabili. Buon viaggio e buone vacanze a tutti!

Filtro antipolline … allergia non ti temo

Cosa è il filtro antipolline?

Il filtro antipolline (che sarebbere più corretto chiamare filtro abitacolo, in quanto non serve a bloccare solo i pollini) ha il compito di filtrare l’aria che entra nel veicolo tramite le bocchette del sistema di areazione.

Esistono due tipi di filtri:

Quelli in fibra o carta, più economici, che limitano la quantità di polveri e pollini provenienti dall’esterno.
Quelli ai carboni attivi, più costosi, ma in grado di filtrare anche le sostanze nocive emesse dagli scarichi dei veicoli, tra i quali metalli pesanti come cadmio, cromo e vanadio, estremamente nocivi per la salute.

In pratica, quello che siamo abituati a chiamare filtro antipolline, è un filtro “universale”, che impedisce a tutte le sostanze nocive presenti sulle strade di entrare nello spazio ristretto del nostro abitacolo causando a lungo andare danni più o meno seri per la nostra salute.

Prima di proseguire è bene precisare che il filtro antipolline non è il filtro dell’aria, in quanto quest’ultimo (situato nel vano motore) fa parte dell’impianto di alimentazione dell’auto, e serve ad impedire che fogliame, detriti e polveri entrino nella camera di combustione, causando danni alla nostra auto.

Perché è importante sostituire i filtri?

Il filtro abitacolo svolge una funzione fondamentale per la nostra salute, impedendoci di respirare sostanze nocive e, come tutti i filtri, con l’andare del tempo si sporca, perdendo efficacia.

Da cosa possiamo accorgercene? Da due particolari fondamentali:

I vetri della macchina si appannano più facilmente: un filtro sporco ed ostruito non permette all’aria di circolare nell’abitacolo come dovrebbe.
L’impianto di condizionamento (sia caldo che freddo) non funziona in modo corretto, perdendo potenza a causa della quantità minore di aria che passa attraverso il filtro.

Per evitare di arrivare a questo punto, è buona regola sostituire i filtri almeno una volta l’anno, accorciando i tempi qualora:

Si percorrano più di 15 mila Km ogni anno.
Si utilizzi l’auto in strade particolarmente polverose, ed in presenza di un alto tasso di smog nell’aria.

 

ANTIPOLLINE

CAMBIO PNEUMATICI ESTIVI

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Il 15 maggio 2019 scade il periodo di tolleranza previsto dalla legge per cambiare gli pneumatici invernali e sostituirli con quelle estivi. È tempo quindi di trovare risposta a tutte le domande, i dubbi e le perplessità che avete, e di pensare anche a come risparmiare!

È obbligatorio cambiare le gomme prima dell’estate?

Sì! Se montate gomme invernali la legge prevede l’obbligo di installare pneumatici adeguati alla stagione estiva.

Chi è esente dall’obbligo di cambio gomme?

Ci sono due eccezioni importanti. Primo, l’obbligo NON VALE per chi monta un set di pneumatici 4 stagioni ( anche chiamate all season). Secondo, se le vostre gomme hanno un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato dalla carta di circolazione, allora potete utilizzarle tutto l’anno. Riconoscere l’indice di velocità è facilissimo: è una lettera seguita da un numero in genere presente sulla spalla della gomma (il numero indica la velocità massima alla quale è possibile viaggiare).

È un vero obbligo?

Sì! L’obbligo deve essere rispettato, altrimenti si incorre in sanzioni amministrative che partono da un minimo di 422 euro e arrivano a un massimo di 1682 euro e ritiro del libretto di circolazione.

Quando sostituire le gomme invernali?

Attenzione! Avete tempo fino al 15 maggio 2019 per cambiare le gomme invernali. Per essere precisi, dal 15 aprile gli automobilisti hanno un mese di tempo per cambiare il set di pneumatici invernali (obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile).

Che differenze ci sono tra uno pneumatico estivo e uno invernale?

La principale differenza consiste nei tasselli che nelle gomme estive sono pieni a differenza di quelli invernali (i sottili intagli infatti permettono di far presa sulla neve). In più, gli estivi sono dotati di tre scanalature longitudinali che permettono di fronteggiare meglio l’asfalto bagnato e il rischio di aquaplaning. Infine, la miscela delle gomme è diversa: gli penumatici estivi hanno meno gomma naturale, che, presente in percentuali maggiori in quelli invernali, rende i battistrada più elastici.

Che vantaggi ci sono a montare gli pneumatici estivi?

Risparmio e prestazioni! Non incorrendo infatti nel surriscaldamento, gli pneumatici estivi hanno prestazioni decisamente migliori e quindi un minor consumo di carburante. Aumenta, inoltre, anche la sicurezza: le gomme estive hanno una migliore tenuta di strada sia su fondo asciutto che bagnato.

DISCHI E PASTICCHE FRENO..QUANDO CAMBIARLI, PERCHE’ E COSTI

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 Perché cambiare le pastiglie dei freni?

Per mantenere la frenata e quindi la sicurezza alla guida, è indispensabile monitorare lo stato delle pastiglie dei freni.

Quando le pastiglie dei freni si consumano, presentano una superficie di contatto con il disco inferiore e quindi l’efficienza della frenata è ridotta. Questo si verifica in particolar modo se anche il disco è consumato, presenta solchi e il supporto in metallo del pastiglie tocca il bordo del disco.

Quando bisogna cambiare le pastiglie dei freni?

Ci sono diversi modi per capire quando è ora di cambiare le pastiglie dei freni:

  1. La maggior parte delle auto è ora equipaggiata con un segnale di usura: si accende una spia luminosa sul cruscotto che indica quando le pastiglie sono da sostituire.
  2.  Il livello del liquido dei freni può dare informazioni sull’usura delle pastiglie freno. Quando si raggiunge il livello minimo, un sensore di livello accende una spia sul cruscotto. Se il livello è basso, è molto probabile che le pastiglie siano usurate. Altrimenti può trattarsi di una perdita nel sistema frenante.

Controllate spesso lo spessore delle pastiglie dei freni. Nella maggior parte dei casi, un controllo visivo può essere fatto senza rimuovere la ruota, ma a volte è necessario rimuovere le pastiglie dall’auto.

Alcune pastiglie dei freni sono dotate di un indicatore spessore minimo per valutarne l’usura. Ma solitamente si consiglia di cambiare le pastiglie dei freni ogni 30.000 / 40.000 km, quando lo spessore è inferiore ai 2-3 mm.

Quando bisogna fare invece il cambio dei dischi freno?

I dischi freno vanno cambiati all’incirca ogni 80.000 km o dopo aver sostituito due volte le pastiglie. Al momento della sostituzione delle pastiglie verificate che lo spessore dei dischi non sia inferiore a quello minimo consentito. È molto importante controllare anche lo stato dei pistoncini della pinza dei freni della vostra auto.

Quanto costa cambiare i dischi e le pastiglie freno?

Le pastiglie freno solitamente hanno un costo piuttosto contenuto. Parliamo di alcune decine di euro, a volte un centinaio o poco più per due coppie di pastiglie. Le operazioni richieste per la loro sostituzione sono piuttosto semplici e veloci, di conseguenza l’incidenza della manodopera sul costo complessivo della sostituzione è piuttosto modesto. Per i dischi vale lo stesso ragionamento, ma con prezzi superiori che comunque, per i prodotti in ghisa, non superano qualche centinaia di euro.

Per avere un preventivo dettagliato  chiama senza impegno lo 0564 629631 oppure inviaci una e-mail con la copia del libretto di circolazione della tua auto.

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